ENTEN HITTI  HISTORY

Enten Hitti  nasce e si sviluppa agli inizi degli anni ’90

da  un’idea di Pierangelo Pandiscia e Gino ape. 

Il progetto è di costituire un gruppo aperto per l’esplorazione e la ricerca

delle intersezioni fra elettronica, musiche rituali ed etniche e poesia contemporanea.

 

Enten Hitti è un  laboratorio sonoro

che si caratterizza per le seguenti

Ispirazioni, metodologie e fondamenti  

 

ARCAICO

         Interesse per la sfera dell’”arcaico” (le origini della musica) tramite l’utilizzo di oggetti e strumenti sonori impropri (pietre, legni, conchiglie, ossa, unghie, semi essiccati…) o derivanti dalle tradizioni etniche. In questo senso le musiche composte sono solitamente basate sulla melodia, sul ritmo e su sequenze modali piu’ che sull’armonia e sul sistema tonale.

     Importanti, in questo ambito, le esperienze dell’”orchestra di natura” con concerti e performances nelle caverne di Toirano (Liguria), fra le rocce del Parco delle Incisioni Rupestri in Valcamonica, nei boschi della Valléé des Merveilles (Provenza). Considerevole anche il lavoro di ricerca su musica e trance nelle varie tradizioni etniche; in particolari gli Enten Hitti hanno incontrato e sperimentato i canti, i ritmi ed i rituali della Confraternita Gnawa di Marrakech (Marocco), le tecniche di canto difonico degli sciamani mongoli e della Repubblica di Tuva (lavoro col maestro Tran Quang Hai e Sainko Namchalk) e i canti esoterici  del vodu haitiano (seminari con Maud Robart).

MODERNO

      Curiosità per il “moderno”. Gli Enten Hitti usano, studiano  e sperimentano  strumenti elettronici e computer per creare suoni e cercare “corrispondenze”. Se il tappeto sonoro creato da una tastiera elettronica può avere il medesimo risultato acustico di un didjeridoo aborigeno, perché non riconoscervi un medesimo significato?

 

MULTIMEDIALE

     Adozione di un approccio multimediale (immagini, sculture, scenografia) che tende a superare la forma del concerto a favore dell’installazione sonora e della performance.

TEATRO DI RICERCA  

     Utilizzo di tecniche provenienti dal teatro di ricerca (meditazione ad alta voce) e dall’”avventura” surrealista (frammenti di pensieri, “cadaveri squisiti”) per creare i testi.

DESERTO

Metafora del deserto per esprimere lo scenario del postmoderno e per caratterizzare la produzione sonora.

fig04.gif (6471 byte)STRUMENTI

 Computer, tastiere, chitarra, violino, oboe, corno, flauti, cetra, marimba, percussioni, legnetti, campane di bambù, conchiglie, unghie di animali, semi essiccati, pietre e strumenti tipici delle tradizioni etniche.

 

Enten Hitti

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