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PROGETTI SPECIALI |
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ENTEN HITTI
Se vi interessano informazioni specifiche su questi 'progetti speciali' potete contattarci. Si tratta di work in progress che vengono adattati a situazioni specifiche, e ai quali si può contribuire con diverse modalità partecipative.
“LA CASA SONORA”
E’ un progetto di sonorizzazione degli spazi (edifici storici, aree archeologiche, aree industriali dimesse, mulini, ecc) attraverso la costruzione e l’installazione di macchine ed oggetti sonori e la composizione di musiche e basi elettroniche mirate.
L’obiettivo è di realizzare un percorso/installazione multimediale utilizzando immagini, luci, suoni, colori, odori, sculture volti a coinvolgere tutti i sensi dei visitatori.
Sono in corso diverse collaborazioni con architetti, designer, scultori fra cui ricordiamo la collaborazione con la scultrice friulana Bernarda Visentini che opera sui segni primordiali, riattualizzando con materiali moderni il concetto dell’arte preistorica.
Il progetto è aperto a tutti i performer, scultori, architetti, etc, interessati al rapporto spazio-suono e può essere proposto in Gallerie d’arte, esposizioni, festival ed occasioni specifiche.
In concomitanza con l’edizione del libro “La voce in movimento” edito da Harta Performing&Momo (2003) sulle relazioni fra testo e vocalità, poesia e musica, tecnologie e corpo sonoro, Enten Hitti, oltre a partecipare al progetto editoriale, progetta ed organizza, con altri artisti ed amici (Nicola Frangione, Massimo Arrigoni, Massimo Zamboni) dei minifestival o singole serate di performance/concerto di poesia sonora.
Il progetto, proposto in anteprima al Festival Internazionale delle Performing Arts di Monza, può realizzarsi in Cafè Letterari, Centri culturali, Biblioteche ...
“A tutti gli uragani che ci passarono accanto” è la proposta attuale basata su una elaborazione di testi di Boris Vian, Ballard, Zezelj e testi propri.
Il 30, 31 gennaio ed il primo febbraio, considerati tradizionalmente i giorni piu’ freddi dell’anno, erano accompagnati, secondo la tradizione contadina della zona compresa fra Lodi e Crema e lungo il fiume Adda in genere, da una cerimonia collettiva volta a propiziare il buon andamento dell’annata agraria.
Il rituale de “La Merla”, tramandato oralmente fino a pochi anni fa, ha probabilmente origini molto arcaiche. Come i saturnali ed i baccanali romani, i “falò” primaverili e le variegate manifestazioni del ciclo calendariale nelle varie civiltà, anche il “cantar la merla” sembra essere un momento collettivo/comunitario per propiziarsi l’ignoto. Il fine è scacciare il freddo, il male e la morte per consentire al sole di fecondare la terra affinché produca i suoi frutti e dia la vita.
Il progetto “LA Merla” vuole essere un lavoro attivo di ricerca etno-musicale e di reinterpretazione del rituale collettivo con l’obiettivo di riproporre in luoghi “significativi” (corti di cascine, nuclei storici di borghi agricoli) la struttura dell’antico rituale coinvolgendo la comunità del luogo in cui viene svolto.
Il progetto “La Merla” prevede la costituzione di un coro stabile di circa 30 persone (non ci sono vincoli alla partecipazione al coro) e la ricerca di partner nei Comuni storicamente interessati.
L’esperienza del parateatro, iniziata da J. Grotowski col Teatro delle sorgenti negli anni ’70, e continuata fino ad oggi da personaggi come Rena Mirecka, Ewa Benesz, Abani Biswas, Maud Robart ha sedimentato, oltre alle forti esperienze emotive dei partecipanti e a una completa ridefinizione del rapporto attore/spettatore, anche la creazione spontanea di un ricchissimo repertorio di canti originali o mutuati dalle tradizioni.
Obiettivo di questo progetto - coordinato da Pietro Brunelli (che dal 1988 ha seguito in prima persona le attività di Rena Mirecka, Ewa Benesz ed altri ricercatori del “parateatro”) - è di documentare questo universo di canti.
L’approccio è di mantenere fede alla originaria semplicità di questi brani intervenendo con un minimo di elaborazione ed arrangiamento del suono.
Enten Hitti