PSICOLOGIA   

                                     ANALITICA                 

                                     INDIVIDUATIVA

                                                         a cura di Pier Pietro Brunelli

                                                               Psicologo - Psicoterapeuta

                                                                di orientamento junghiano

                                                                                                                                                 

 Vedi anche il sito http://pietrobrunelli.vpsite.it/

       

. Per che cosa può aiutare la Psicologia analitica individuativa?

 

·   Per conoscere meglio se stessi e armonizzare il mondo interiore.

·   Per acquisire più capacità di risoluzione rispetto ad alcuni 'blocchi', o  'aree psichiche' in disequilibrio

·  Per comprendere ed affrontare condizionamenti che possono derivare dalquadro familiare  e  affettivo

·   Per superare i momenti difficili della vita.

·  Per far evolvere le capacità relazionali e immaginative.

·   Per ritrovare la capacità di amare – se stesso e gli altri.  

·   Per cercare di essere il meglio di quello che si è davvero.

·   Per sviluppare conoscenze psicologiche e psicosociali su come orientarsi nel lavoro e nello studio.

·   Per ricercare una ‘Via espressiva’ verso le ‘Arti della vita’ che sono più confacenti alla propria ‘natura vitale’.

 

 

Su quali orientamenti e principi psicoanalitici si fonda?

 

“Psicologia individuativa” indica una finalità pratica della psicologia, rivolta ad un processo conoscitivo del Sé.  Il Sé è il centro psichico di ‘se stessi’, ma è anche il centro psichico dell’Umanità. Grandi psicologi, filosofi, saggi di diverse epoche e culture, hanno scoperto che dentro noi stessi ci sono campi energetici che non dipendono solo da noi, e dai quali noi dipendiamo.

Carl Gustave Jung ha esplorato questi campi energetici, e ha dimostrato che essi si trovano nell’inconscio individuale, ma anche nell’inconscio collettivo. Egli ha allora parlato delprocesso di individuazione’ per indicare che l’equilibrio dell’individuo dipende dalla capacità di conoscere ciò che è unico ed irripetibile in quanto parte di se stessi, e ciò che  invece è archetipico, destinale e universale, perché è parte della psiche collettiva.  Jung, attraverso la sua attività di terapeuta e le sue ricerche ha rivelato che, per stare in equilibrio, la nostra ‘natura umana’ ha bisogno di una pratica simbolica incarnata nella vita; ciò consente di relazionarsi più armoniosamente con le forze inconsce individuali e collettive.

E’ determinante, che ciascuno, a modo suo, abbia una relazione amorevole con la vita, espressa da una qualche pratica che sia sorretta da valori simbolici e trascendenti. Può essere una pratica spirituale, sociale, artistica, politica, ma ciò che conta è che questa pratica contenga una ‘energia simbolica’ rivolta alla autenticità della propria esistenza in questo mondo... L’individuo autentico è colui che riesce a creare un ponte simbolico nella dualità di ciò che gli appartiene come ‘essere assoluto’ (Kierkegaard) e ciò da cui è appartenuto – l’Assoluto. In-dividuo, vuol dire appunto ‘indiviso’, tale indivisione è possibile solo con l’unione, e per costruirla c’è bisogno di concretezza, ragione, intuizione, sentimento...

La “Psicologia individuativa” è una ‘via psicologica concreta’ per individuare ilmondo del proprio essere e il proprio ‘essere nel mondo. Questa ricerca su di sé e sul , può molto aiutare se stessi e gli altri.  

 

Come si mette in atto la Psicologia analitica individuativa:

 

Dopo un colloquio introduttivo ‘gratuito’ - per ascoltare le problematiche generali del richiedente, e per spiegare i fondamenti pratici della ‘psicologia individuativa’ - si decidono i tempi e i modi per effettuare un ciclo di colloqui, coadiuvati da pratiche immaginative e psicocorporee,  e da eventuali attività di gruppo. Talvolta, per queste attività, intervengono esperti del Team Albedo o di altre strutture, aventi titoli ed esperienze specialistiche.

Le regole dei colloqui si basano sul rispetto della ‘deontologia professionale’ stabilita dall’ Ordine Professionale degli Psicologi.

Le tariffe sono negoziabili, tenendo conto della condizione economica e lavorativa degli utenti.

 

 

 

PIER PIETRO BRUNELLI                      

                                                 

PSICOLOGO -  PSICOTERAPEUTA

Specialista della comunicazione (SSCS – Scuola Superiore)

Dottore in Discipline del Teatro (Dams)

 

Sono lieto di presentarmi a te...

La psicologia, di ogni approccio teorico, può certamente portare aiuto alle persone e alla società. Io chiamo 'Psicologia individuativa' un metodo conoscitivo ed espressivo del Sé, dei cui fondamenti teorici qui sopra ho fornito una brevissima sintesi. Però io penso che alla base di ogni psicologia, che vuole davvero aiutare le persone e la società, debba esserci una ‘volontà di amore e di comprensione’.  Perciò lo psicologo non può solo limitarsi allo studio teorico, deve cercare – con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà – di acuire la sua sensibilità per cercare di amare e di comprendere - prima di tutto se stesso - e quindi gli altri. Per questo ho dedicato gran parte della mia vita allo studio di una 'psicologia' non solo teorica, ma anche esperienziale. Da venti anni partecipo a gruppi di ricerca psicoterapeutica, e negli ultimi 4 anni anche io propongo e conduco seminari (ad es. vedi nel sito LIbellula-DragonFLY).

 

Sono iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia e sono specializzato in psicoterapia analitica junghiana alla scuola LI.STA di Milano. Ho svolto tirocini e seminari all’Ospedale Paolo Pini e al San Carlo di Milano – ho lavorato nei campi profughi nella ex-Jugoslavia, e in ambito psicopedagogico e sociale.

La ‘psicoterapia’ la considero sopratutto nel senso di J. Hillman - cioè una pratica per “fare anima”, proprio perché, come lui dice: ‘psicoterapia’ dal greco vuol dire ‘servire l’anima’ (‘Terapia’: ‘servire’ – Psiche: ‘Anima’). Da alcuni anni offro assistenza alle persone con colloqui psicologici ‘individuativi’ (vedi sopra), e sono felice quando, dopo grande impegno (mio e del richiedente il colloquio), posso constare che ciò aiuta concretamente, generando cambiamenti e consapevolezza.

Per le questioni organizzative relative ai colloqui - mi riferisco agli impegni e alle possibilità economiche delle persone che vengono a colloquio da me - cerco di offrire la massima disponibilità. Soprattutto, cerco di lavorare a livello individuale e di gruppo in modo da dare tutto il mio meglio per aiutare davvero... e questo molte volte aiuta, anche al di là delle mie conoscenze teoriche.

 

L’esperienza mi ha insegnato che per lavorare bene per gli altri, devo lavorare molto anche su me stesso, poiché anch’io (come tutti gli psicologi del resto) ho le mie difficoltà e i miei problemi. Talvolta è proprio questa ‘verità dolorosa’  che mi consente di comprendere e di aiutare un po’di più le persone.

La mia preparazione è prevalentemente di matrice junghiana, quindi credo nell’importanza di praticare l’aspetto simbolico dell’esistenza, e i suoi valori spirituali, artistici e di saggezza. Oltre alla Psicologia ho anche studiato il Teatro, l’Arte e la Comunicazione (conseguendo due lauree, di cui una con U. Eco – e una specializzazione).  Il movente etico ed umanistico è stato fondamentale per trovare l’energia necessaria ad affrontare i miei lunghi studi, e gli inevitabili sacrifici. La forza l’ho trovata dal desiderio di  capire come conoscenze e cultura, nella nostra tradizione e in tutte le tradizioni d’origine, possano recare del bene all’Essere umano, e ad un mondo che è tormentato dall’ignoranza e dall’egoismo.

 

Moltissimo mi hanno insegnato le esperienze nel campo del Parateatro grotowskiano, e, in particolare, la mia Maestra: Rena Mirecka – prima attrice del Teatr Laboratorium fondato da Jerzy Grotowski in Polonia (vedi le sezioni di questo sito dedicate). Ho compreso che i simboli sono fenomeni vitali, e che dentro l’essere umano esistono ‘energie sottili’ meravigliose , le quali possono trasformare il valore e le esperienze della vita. E’ una ricerca essenziale per il mio percorso, ed è così grande che so bene quanto ancora lunga sia la Via... Non è dunque tantissimo quello che posso dare, ma credo sinceramente di impiegare quanto di meglio

c’è in me per dare umanamente tutto. Del resto, questo è quello che chiedo anche a chi viene a colloquio da me. Un po’ alla volta: acquisire fiducia, aprirsi, parlare, immaginare, lasciarsi incontrare... ecco allora che si può giungere ad un nucleo doloroso e condizionante e cercare di allentarlo o di scioglierlo.  Perciò, quello che ho imparato dall’esperienza lo devo anche a chi viene a colloquio da me, perché, con la sua autenticità – al di là del bene e del male -  mi insegna qualcosa di importante: mi trasmette la testimonianza autentica di cosa vuol dire  ‘essere umani’.   

 

"Grande miracolo è l'uomo"

(Ermete Trismegisto)

 

Se vuoi percorrere un tuo ‘sentiero individuativo’ con il mio sostegno e con il sostegno

delle attività dell’ Associazione Culturale Albedo, contattami attraverso una mail

o al telefono (i dati sono nel presente sito).

 

L’Associazione culturale Albedo, di cui sono Presidente è un ambito di

incontro umano, aperto a tutti coloro che credono nella ricerca attiva delle

’’Arti della vita”, per conoscersi, crescere, stare meglio, per sé e per il mondo.

I soci fondatori ed onorari dell’Associazione (vedi Presentazione nel sito) sono

esperti e studiosi di Psicologia, Medicina, Arte, Teatro, Ecologia).

Ogni tuo desiderio di conoscere le attività dell’Associazione e di parteciparvi,

sarà accolto con entusiasmo.

 

Saluti e auguri a te  

                                                                                                                          

Pier Pietro Brunelli